Icardi dialogherà con Domenico Guarino , con la prof.ssa Elena Ubaldino, e con l’architetto Francesco Mattioli. C/O Istituto Alberghiero Aurelio Saffi – Firenze, via del Mezzetta 15, Firenze (zona San Salvi). ORE 17.00 la presentazione, ORE 19.00 le degustazioni
Dopo una vita passata a leggere libri altrui, il centenario avvocato Ferro decide di scriverne uno tutto suo per fare ordine nel proprio passato e raccontare una storia mai rivelata prima. Nel 1917, durante la Grande guerra, Torino è scossa dai tumulti della cosiddetta rivolta del pane: a ogni angolo di strada vengono innalzate barricate e l’esercito fatica a contenere la furia della folla, stremata dalla fame e dal senso di ingiustizia. È in queste giornate difficili che l’avvocato, scampato alla leva per via del suo gracile fisico, ritrova Jolanda, una donna già conosciuta anni prima, che sua madre avrebbe addirittura voluto fargli sposare.

Jolanda è un’aristocratica di bell’aspetto, cresciuta in una famiglia che ha sempre glorificato i privilegi delle classi più agiate; ma adesso le cose sono cambiate, e anche lei vive una situazione di profondo sconforto. Quello che non è cambiato, però, è il grande talento di Jolanda in cucina, un talento che la donna ha sempre tentato di celare ma che ora avrà modo di esibire, scoprendo una parte segreta di sé che la cambierà per sempre. Il sapore del cibo, infatti, si trasformerà pian piano in ricordo, nostalgia di anni lontani, fino a diventare sinonimo di pace e normalità. Proprio grazie al cibo, la donna sarà capace di riconciliarsi con il proprio passato e i fantasmi della sua famiglia che spesso tornavano a tormentarla. In un’Italia ridotta quasi alla fame, in un periodo di crisi e razionamento, il senso del gusto diventa la chiave per la sopravvivenza, elemento nostalgico in grado di tenere vivi i ricordi e la sensazione di benessere legata al passato.
«Il sapore viaggia nel tempo, attraversa i decenni, scavalca le generazioni e sussurra parole antiche non alle orecchie, bensì al palato».
Desy Icardi- È nata e vive a Torino. Con Fazi Editore ha pubblicato L’annusatrice di libri, La ragazza con la macchina da scrivere, La biblioteca dei sussurri e La fotografa degli spiriti riscuotendo, anche all’estero, un grande successo di critica e di pubblico. Con La pasticciera di mezzanotte chiude la pentalogia sui cinque sensi e sul piacere della lettura iniziata nel 2019.
MANGIARSI LE PAROLE Ciclo di presentazioni letterarie con degustazioni, In programma ogni giovedì, dal 9 ottobre al 27 novembre, Istituto Alberghiero Saffi , via del Mezzetta 15 – Firenze. Il cibo non è uno show: è cultura, convivialità, stare bene, salute. Parte da questo assunto l’idea che sta alla base di ‘Mangiarsi le Parole”, il ciclo di presentazioni letterarie con degustazioni enogastronomiche, ideato da Domenico Guarino, prodotto da Pamela Panico per p.Dom comunication.
La formula della rassegna è semplice: un libro, un piatto, un bicchiere. Da sorbire insieme, in una atmosfera di pura convivialità, lontano dalle spettacolarizzazioni dei talent e degli show patinati. Perché la cultura occidentale nasce nella classicità grecolatina a tavola, con i Simposi, i banchetti in cui il cibo si accompagnava a discussioni e riflessioni filosofiche letterarie politiche. I testi scelti non sono libri di ricette, ma romanzi, racconti o saggi in cui il cibo è una suggestione, un richiamo, un eco, un sottofondo da far emergere. Le classi 4’ e 5’ dell’istituto Alberghieri Saffi li hanno letti ed hanno ideato dei piatti che verranno serviti in degustazione al termine delle presentazioni, accompagnati da un calice di vino.
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