Mangiarsi le Parole per il terzo appuntamento della rassegna letterario-gastronomica presenta Italo Calvino: il sapore del racconto, Di Lina Grossi, Mercoledì 21 ottobre. ORE 17.00 la presentazione, ORE 19.00 le degustazioni. C/O Istituto Alberghiero A.Saffi, via del Mezzetta 15, Firenze (zona San Salvi). EVENTO IN COLLABORAZIONE CON L’ASSOCIAZIONE LA NUOVA TINAIA. L’autrice dialoga con Francesco Nocentini, presidente associazione La Nuova Tinaia e Claudia Baggiani food marketing manager .Modera Sandra Salvato, giornalista

In Italo Calvino: il sapore del racconto, Lina Grossi invita il lettore a intraprendere un viaggio suggestivo nell’universo letterario di uno dei più grandi scrittori italiani del Novecento, svelando una prospettiva originale attraverso cui rileggere la sua opera. Al centro dell’indagine il gusto e i sapori emergono in tutta la loro ricchezza espressiva: non semplici dettagli sensoriali, ma strumenti narrativi e simbolici capaci di evocare significati profondi, dare forma alle emozioni e aprire nuove vie di interpretazione della realtà.
Dal racconto Sapore Sapere alle fiabe, dalle narrazioni più brevi alle opere di maggiore complessità, Calvino intreccia con straordinaria sensibilità il piacere della parola e quello del cibo, costruendo un immaginario in cui l’esperienza del gusto si trasforma in una metafora della conoscenza, della scoperta di sé e della relazione con gli altri. Mangiare, assaporare, distinguere e riconoscere diventano così gesti che travalicano la dimensione quotidiana per farsi esperienze intellettuali ed emotive, occasioni attraverso cui esplorare il mondo.
Per questo speciale appuntamento, l’autrice dialogherà con il presidente dell’Associazione La Nuova Tinaia, Francesco Nocentini, e con la food marketing manager, Claudia Baggiani, aprendo così a una riflessione più ampia sul valore della creatività come strumento di conoscenza, espressione e incontro. Se nelle pagine dello scrittore, infatti, il cibo diventa una chiave per dare voce alle molteplici sfumature dell’esperienza umana, nell’atelier fiorentino sono il colore, la forma e la materia a farsi linguaggio, offrendo a ciascuno la possibilità di far emergere, secondo proprio e insindacabile “gusto” l’universo interiore.

“Calvino -dichiara Domenico Guarino, ideatore della rassegna- è un mostro sacro della letteratura contemporanea. La sua immaginazione è stata in grado di creare paesaggi e personaggi che hanno ispirato innumerevoli autori ed artisti. Abbiamo scelto di presentare questo libro proprio perché è l’immaginazione, la creatività che guida gli allievi del Saffi nella loro interpretazione dei testi in forma gastronomica. Anche il rapporto con La Tinaia nasce dentro questa suggestione perché gli universi che ispirano gli artisti sono quanto di più imperscrutabile e suggestivo”.
La Tinaia, Centro di attività espressive nato nel 1975 all’interno dell’ex ospedale psichiatrico di Firenze, ha fatto della creazione artistica uno strumento di comunicazione e ricostruzione di relazioni interrotte o negate dalla forza distruttiva del disagio psichico. Attraverso il disegno, la pittura e la lavorazione di materiali quali la creta e la ceramica, l’atelier sostiene la ricerca del potenziale espressivo di ogni singolo paziente, favorendo anche il riconoscimento pubblico delle opere e dei loro autori.
In entrambi i percorsi l’esperienza sensibile si trasforma in un’occasione per scoprire nuovi significati e stabilire connessioni inattese: tra percezione e immaginazione, vissuto individuale e dimensione collettiva, racconto di sé e relazione con gli altri. “È in questa capacità di rendere visibile ciò che spesso sfugge alle parole che la letteratura di Calvino e la pratica artistica de La Tinaia possono idealmente incontrarsi riconoscendo nella libertà espressiva una risorsa preziosa per comprendere e comprendersi”, spiega Francesco Nocentini. “Questo incontro invita, in definitiva, a considerare la creatività come spazio vivo di partecipazione e riconoscimento, nel quale ogni sensibilità può trovare una forma per manifestarsi e ogni sguardo contribuire ad arricchire la nostra comprensione del mondo”.
Al termine della presentazione la degustazione dei piatti preparati dagli allievi del Saffi ispirati dalla lettura del libro e dal confronto con l’autrice
accompagnati da un calice di vino del Consorzio Vini dell’elba Doc.

La rassegna MANGIARSI LE PAROLE è ideata da Domenico Guarino, prodotta da Pamela Panico per p.Dom communication, con il patrocinio del Consiglio Regionale della Toscana, del Comune di Firenze, di Vetrina Toscana e del Museo della Dieta Mediterranea. Con il contributo della Presidenza del Consiglio Regionale della Toscana, di Publiacqua e Giotto Fanti Fresh. In collaborazione con Coldiretti Toscana, Mercato contadino Campagna Amica di Porta San Frediano, Fondazione Est Ovest, Probios, Consorzio dei vini dell’Elba Doc. Media partner Il Forchettiere.
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